Ero piccolo quando lessi “Extraterrestre alla pari“, di Bianca Pitzorno, un libro per ragazzi interessante e delicato, che oggi farebbe rizzare i capelli a molti perbenisti!
Racconta di un alieno di 9 anni che arriva sulla terra per una “vacanza-studio” formativa.
La differenza dei Denebiani rispetto ai Terrestri è che i primi ricevono un educazione identica sia fra i maschi che fra le femmine, soprattutto perché non si scopre il sesso fino alla maturità, attorno ai 19 anni.
Questo comporta già di partenza una difficoltà da parte della famiglia affidataria che non sa come comportarsi con Mo (il nome dell’extraterrestre).
I coniugi Olivieri (questo il nome della famiglia affidataria) decidono di fare così delle analisi per scoprire anticipatamente di che sesso è. In attesa del responso decidono di affidarsi alle “apparenze” e, anche grazia a un bizzarro test, trattano Mo come un maschio, vista la sua abilità nello sport e la sua forza. Da quel giorno vestirà da maschio, farà gruppo con maschi e praticherà sport “da maschi”.
Anzi, alcuni atteggiamenti femminili saranno poco accettati, come la sensibilità, la voglia di fare “faccende domestiche” e cose simili.
Le analisi presto faranno capire che Mo in realtà sarà femmina e la coppia decide quindi che tutto deve cambiare: via abbigliamento, frequentazioni e sport maschili, cambio di scuola e di atteggiamento, cambio di arredamento della stanza e di giochi con cui giocare. Gli stessi ex amici rinnegheranno Mo e i “genitori affidatari” non accetteranno più comportamenti non femminili; la ragazza non dovrà più “comportarsi da maschio”.
Stanca dei pregiudizi e delle pressioni sociali, Mo decide di tornare su Deneb chiedendo ad alcune amiche di partire con lei. Una rimarrà a “combattere” per migliorare la propria società.
Il libro, pur risentendo del passare del tempo (alcune situazioni sono fortunatamente migliorate) è ancora piuttosto attuale, tanto che le mie figlie si sono trovate a leggere una nuova edizione (nelle immagini la mia versione a confronto con quella attuale) ed è interessante per capire come ancora oggi le pressioni sociali influiscano sulle scelte delle persone.


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