Il sequel di Jack Frusciante è uscito dal gruppo è finalmente uscito!
A distanza di (…CENSURA…) anni, ritrovo dei vecchi compagni di adolescenza come Alex e Aidi, tali e quali a come li avevo lasciati. Per loro il tempo si è fermato e mentre io imbiancavo, loro continuavano a struggersi d’amore e di anni ’90.
Il sequel di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” non è come alcuni potevano pensare, cioè magari ambientato ai giorni nostri con i “nostri eroi” invecchiati e magari incattiviti dalla vita come molti ex giovani del tempo, alle prese con un uso distorto dei social media.
Alex e Aidi sono ancora due giovani leggeri, incasinati, con gli ormoni in subbuglio e le pene d’amore… tutte cose che li portano a fare e disfare, a sbagliare o semplicemente provare, osare, fare esperienza, capire loro stessi e il mondo che li circonda, la loro vita e quello che li aspetterà. Alex e Aidi sono sempre loro. E ripartono proprio da dove li avevamo lasciati.
Leggere DUE di Enrico Brizzi fa tornare indietro nel tempo, come se rivedessimo dei vecchi amici e come se fossimo anche noi tornati indietro alla leggerezza della nostra gioventù. Questo libro si legge bene, con lo stile del precedente, il linguaggio del precedente e, addirittura la soundtrack del precedente, molto ’80 e ’90 (mi dicono che Brizzi abbia fatto una playlist di DUE su Spotify).
Un libro estremamente generazionale, per cultura e citazioni, cose e modi di fare di un tempo (telefoni fissi, interrail, la naja, il fax!) geograficamente ben radicato (ma adatto anche a chi non vive o ha vissuto nell’interland Bolognese), comunque adatto anche a chi è giovane anche oggi (e subisce il fascino di quel periodo), perché l’amore, il romanticismo, sono belli allora come oggi. E certe storie servono sempre. A farci stare leggeri e a farci anche capire che siamo tutti imperfetti ma possiamo trovare la strada per incastrare le nostre imperfezioni…
Io lo consiglio… magari dopo aver riletto anche Jack Frusciante è uscito dal gruppo…


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